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Il Groppello

IL GROPPELLO

Prezioso e autoctono, il Groppello... Vale a dire che nasce dalle terre moreniche della Valtenesi, territorio gardesano compreso, sul Garda bresciano, tra Salò e Desenzano. Da verdi colline che ne hanno fatto un vino eccellente attraverso il lavoro e la cura di generazioni di vignaioli.

Chi pert la somésa del Gropèl, pert el servèl, è frase che in italiano suonerebbe "Chi perde la semenza del Groppello, perde il cervello": un vecchio detto vernacolare della Valtenesi le cui origini si perdono nel tempo, come quelle del Groppello, tanto prezioso da essere stimato quanto la ragione dell'uomo.

E' antico, il Groppello, perché il primo a scriverne fu Agostino Gallo, celebre agronomo bresciano che indica nel suo trattato in forma di dialogo, Le venti giornate dell'agricoltura e dei piaceri della villa, le uve Gropelle Nere Morbide e le Gentili come le migliori atte a produrre vino insieme a varie altre, sia nere che bianche. Consuetudine tramandata dalla passione dei vignaioli valtenesini, approdata alla DOC nel 1990, per produrre un rosso dalle grandi peculiarità, legate fortemente al territorio che lo genera e il cui vernacolo gli ha dato il nome: grop significa "nodo", immagine che ben si addice al grappolo di quest'uva, i cui acini si presentano chiusi tra loro e serrati come un nodo. Il passo successivo è stato quello di includerlo nel disciplinare del 1997, fissandone norme e modalità di produzione. Per tutto questo i produttori di Puegnago e della Valtenesi sono fieri di offrirlo e condividerlo con i consumatori di tutto il mondo.

" Merito di una Fiera che non è solo vetrina di uno dei migliori prodotti della Valtenesi, ma soprattutto un momento di incontro che dura un anno intero - afferma Adelio Zeni, Sindaco di Puegnago - Il nostro è un percorso di crescita culturale che condividiamo con i consumatori e che si basa sulla comunicazione e sulla promozione di un territorio che, nell'entroterra del lago più grande d'Italia, ha valore per gli scorci incantevoli ma anche per ciò che produce. Il percorso è impegnativo per un piccolo paese come il nostro che conta poco più di 3000 abitanti, ma ci vede, con grande soddisfazione, protagonisti di frequente anche su TV e carta stampata di spessore. Questo - dettaglia il primo cittadino - perché i nostri produttori possano trarne concreto beneficio e commerciare più facilmente i frutti delle loro fatiche"

Le caratteristiche del vino Groppello

Dalle uve del vitigno omonimo si ricava un rosso gentile e sapido, speziato con note fruttate, vellutato e piacevole, che si accompagna ai primi piatti saporiti, a carni di tutti i tipi e a formaggi di media stagionatura.

Se invecchiato si ottiene il "Riserva" prodotto più ricco che sprigiona forti sapori di spezie dolci, corposo, di ottimo spessore dal gusto sempre molto avvolgente. Si abbina a piatti saporiti di carni rosse, al tipico spiedo bresciano e a molti secondi della cucina regionale lombarda.

IL CHIARETTO : si tratta di un vino rosato di grande finezza. Il suo colore, mai troppo

intenso, va dal rosa del petalo di rosa a un rosato cerasuolo con leggeri riflessi rubini. Il suo profumo è fine e intenso, caratterizzato da sentori di rosa e di mela golden.

Il suo gusto è secco, fresco e equilibrato, caratterizzato dalla spiccata e inconfondibile salinità, che lo distingue da tutti gli altri rosati.

IL GROPPELLO FRUTTATO : un vino rosso giovane, caratterizzato da un colore rosso

rubino chiaro, talvolta con toni leggermente aranciati, dal profumo fruttato, dal sapore asciutto dotato di buona fragranza e facilità di beva , mediamente alcolico, di media acidità e di medio corpo.

Generalmente questa tipologia può vantare un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Da consumare nell'annata successiva alla vendemmia.

IL GROPPELLO DI CORPO : un vino rosso di buona stoffa, dotato di un colore rosso

rubino di maggiore intensità, tendente al granato nella piena maturità, caratterizzato dall?inconfondibile profumo di spezie, sapido, rotondo, giustamente tannico, di moderata acidità, di buona alcolicità, corposo, ma mai greve. Questa tipologia è capace di durare negli anni, senza complessi di inferiorità nei confronti di vini ben più famosi e dai nomi altisonanti.


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